Il motore non parte. O non si ferma.
- "Posso passare ore su qualcosa che mi appassiona, ma non riesco ad iniziare cose semplici."
- "Quando finalmente parto, vado a mille e non riesco a fermarmi."
- "Le persone mi dicono che sembro lento o spento, e poi all'improvviso troppo intenso."
- "Ho bisogno di urgenza per produrre. Senza scadenza, mi spengo."
Non è una questione di volontà. Il sistema di attivazione ha una soglia di accensione alta: senza stimoli salienti, non parte. E quando parte, fatica a modulare. Non è "quanta energia hai", è come la regoli.
Di solito i pazienti che incontro la descrivono come una "lentezza che non è costante": arrivano in studio impiegando tempo a iniziare, frasi brevi, pause lunghe — finché non arriva l'argomento che li accende. Allora il linguaggio diventa improvvisamente fluido, articolato. Non è rallentamento cognitivo. È il motore che attende il momento giusto per partire.