15 subtest (10 principali, 5 supplementari) organizzati in 4 indici: Comprensione Verbale, Ragionamento Visuo-Percettivo, Memoria di Lavoro, Velocità di Elaborazione. Range d'uso: 16–90 anni. Va somministrato esclusivamente in presenza.
Un percorso per identificare l'Alto Potenziale Cognitivo (APC) nell'adulto attraverso la WAIS-IV, il gold-standard internazionale per la valutazione dell'intelligenza in età adulta.
La plusdotazione — o giftedness — è spesso associata soltanto a prestazioni cognitive elevate. In realtà descrive un funzionamento più ampio, che include ragionamento astratto rapido, intensità emotiva, curiosità pervasiva, pensiero divergente, esigenze cognitive non sempre compatibili con contesti ordinari.
Molti adulti plusdotati vivono un paradosso: alte capacità che non si traducono sempre in successo scolastico o lavorativo, disadattamento emotivo, noia cronica, senso di non appartenenza, ansia da prestazione, burnout precoce. Spesso la plusdotazione non diagnosticata è stata scambiata per ADHD, depressione o disturbi di personalità — o coesiste realmente con essi.
Una valutazione rigorosa non serve a "ottenere un'etichetta di intelligenza": serve a comprendere il proprio profilo cognitivo, riconoscere pattern di funzionamento spesso faticosi, e orientare scelte (formative, professionali, relazionali) in armonia con come si è realmente fatti.
La WAIS-IV (Wechsler Adult Intelligence Scale, Fourth Edition) è il test più utilizzato al mondo per la valutazione dell'intelligenza negli adulti. Fornisce un Quoziente Intellettivo globale (QI Totale) e quattro indici principali che mappano diversi domini cognitivi. Nella valutazione della plusdotazione è spesso più informativo l'Indice di Abilità Generale (IAG), che misura il ragionamento intellettivo puro al netto dell'influenza di memoria di lavoro e velocità di elaborazione.
15 subtest (10 principali, 5 supplementari) organizzati in 4 indici: Comprensione Verbale, Ragionamento Visuo-Percettivo, Memoria di Lavoro, Velocità di Elaborazione. Range d'uso: 16–90 anni. Va somministrato esclusivamente in presenza.
Calcolato combinando Comprensione Verbale e Ragionamento Visuo-Percettivo. Negli adulti plusdotati spesso più rappresentativo del QI totale, poiché molti gifted mostrano prestazioni leggermente più basse nelle aree di memoria di lavoro o velocità di elaborazione.
La plusdotazione è identificata convenzionalmente a partire da un QI (o IAG) ≥ 130, corrispondente al 2,3% superiore della popolazione. Tra 120 e 129 si parla di "alto potenziale" non tecnicamente gifted ma con caratteristiche affini.
Quando utile si integrano questionari sulle caratteristiche associate alla plusdotazione (overexcitabilities di Dabrowski, sensibilità emotiva, ansia da prestazione) per completare il profilo di funzionamento globale.
Nei casi in cui emerga una domanda specifica sulla creatività e sul pensiero divergente — componenti spesso rilevanti nel profilo gifted — si integrano prove dedicate a queste dimensioni.
Molti gifted adults presentano contemporaneamente caratteristiche di ADHD o autismo (twice-exceptional o 2e). Quando emergono segnali in questa direzione, si integrano gli strumenti specifici per una diagnosi differenziale accurata.
Raccolta della storia personale, scolastica e lavorativa. Analisi della domanda che porti: perché vuoi capire se sei plusdotato? Cosa speri di comprendere di te stesso/a?
Somministrazione completa della WAIS-IV in studio. La batteria richiede concentrazione sostenuta; in alcuni casi si divide in due sessioni per ridurre l'affaticamento e garantire risultati attendibili.
Incontro di restituzione con relazione scritta. Analisi del profilo cognitivo, discussione dei punti di forza e di debolezza, eventuali indicazioni su doppia eccezionalità e suggerimenti operativi.
Al termine del percorso ricevi una relazione clinica scritta che include:
→ Il tuo QI totale e i punteggi ai quattro indici della WAIS-IV
→ L'Indice di Abilità Generale (IAG)
→ L'analisi dei 10 (o più) subtest somministrati
→ I punti di forza cognitivi e le eventuali aree più faticose
→ L'eventuale presenza di un profilo di plusdotazione o alto
potenziale
→ Indicazioni su eventuale doppia eccezionalità (ADHD, autismo)
→ Suggerimenti su come valorizzare il profilo in ambito formativo e
professionale
La valutazione cognitiva è sempre informativa, indipendentemente dall'esito: anche un QI elevato ma non nel range della plusdotazione fornisce una mappa preziosa del proprio funzionamento, utile per orientarsi in scelte personali e professionali.
Prenota una chiamata conoscitiva gratuita. Parliamo del tuo percorso e valutiamo insieme se la valutazione del QI è il passo giusto per te.