Intervista semi-strutturata basata sui criteri del DSM-5. Indaga sintomi attuali e in infanzia, livello di compromissione funzionale in più aree di vita (lavoro, studio, relazioni, autonomie).
Un percorso diagnostico rigoroso per comprendere se dietro difficoltà attentive, di organizzazione e di regolazione emotiva si nasconde un ADHD. Costruito sugli strumenti più validati a livello internazionale.
Molti adulti arrivano a un'ipotesi di ADHD dopo anni di domande senza risposta: difficoltà cronica a mantenere l'attenzione, procrastinazione che paralizza, gestione del tempo complicata, irrequietezza interna, impulsività nelle decisioni o nelle relazioni. In altri casi la domanda arriva dopo la diagnosi di un figlio o di un partner, e ci si ritrova a riconoscere in sé stessi un funzionamento familiare.
L'ADHD non è soltanto dei bambini vivaci. È una condizione del neurosviluppo che, nell'adulto, si esprime spesso con pattern più silenziosi — disattenzione, disregolazione emotiva, senso di sottoperformance rispetto al proprio potenziale — e che può coesistere con ansia, depressione, disturbi del sonno o dipendenze. Una valutazione accurata è il primo passo per dare un nome a queste esperienze e costruire un percorso che parta da dati concreti.
La valutazione integra un colloquio clinico approfondito con strumenti testistici standardizzati e validati internazionalmente per la diagnosi di ADHD nell'adulto. Nessun singolo strumento è sufficiente: la diagnosi nasce dalla convergenza di fonti multiple.
Intervista semi-strutturata basata sui criteri del DSM-5. Indaga sintomi attuali e in infanzia, livello di compromissione funzionale in più aree di vita (lavoro, studio, relazioni, autonomie).
Questionario di autovalutazione sviluppato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Mappa la frequenza dei sintomi di disattenzione, iperattività e impulsività.
Valutazione del profilo cognitivo globale per identificare pattern tipici dell'ADHD: possibili dissociazioni tra comprensione verbale, ragionamento percettivo, memoria di lavoro e velocità di elaborazione.
Valuta nella vita quotidiana l'impatto delle funzioni esecutive: inibizione, shifting, regolazione emotiva, auto-monitoraggio, pianificazione, organizzazione, memoria di lavoro.
Test computerizzato per misurare oggettivamente attenzione sostenuta, vigilanza e controllo degli impulsi attraverso compiti prolungati di rilevamento di stimoli.
L'ADHD spesso coesiste con ansia, depressione, disturbi del sonno o tratti autistici. Quando emergono segnali, si integrano strumenti mirati (BDI-II, STAI, AQ-10) per un inquadramento completo.
Ascolto della tua storia e della domanda che porti. Raccolta dell'anamnesi evolutiva, scolastica, familiare. Presentazione del percorso e condivisione degli obiettivi.
Somministrazione dell'intervista diagnostica DIVA-5 e dei questionari di autovalutazione. Dove possibile e utile, si raccolgono anche informazioni da un familiare o partner.
Somministrazione della batteria testistica: valutazione cognitiva (WAIS-IV), funzioni esecutive, attenzione sostenuta. Solo in presenza, indispensabile per la validità dei test.
Incontro di restituzione con relazione scritta. Profilo di funzionamento, indicazioni diagnostiche, punti di forza e di debolezza, suggerimenti per i passi successivi.
Al termine del percorso ricevi una relazione clinica scritta conforme agli standard professionali, utilizzabile per eventuali percorsi successivi: visita psichiatrica per valutazione farmacologica, richiesta di tutele lavorative o universitarie (dove applicabile), presa in carico psicoterapeutica o di coaching.
La relazione include:
→ Inquadramento diagnostico secondo il DSM-5
→ Profilo cognitivo completo con punteggi standardizzati
→ Profilo delle funzioni esecutive e attentive
→ Analisi del funzionamento adattivo nei contesti di vita
→ Eventuali comorbidità o aree di attenzione
→ Indicazioni operative per l'intervento
Prenota una chiamata conoscitiva di 15 minuti. Parliamo della tua situazione, ti spiego il percorso e decidiamo insieme se ha senso proseguire.